“La materia vivente risuona alle frequenze della luce, vale a dire risponde in modo preciso, a seconda della cellula, tessuto, organo presi in esame, alle sollecitazioni, agli stimoli luminosi di una certa lunghezza d’onda”.
Acque a Luce Bianca – Riequilibrio Energetico e Trasformazione Interiore
Le Acque a Luce Bianca, note anche come Acque Mariane, sono acque informate provenienti da luoghi di culto legati a manifestazioni mariane. Secondo la tradizione, si sarebbero “informate” nel momento dell’apparizione.
Queste acque rispondono a tutte le frequenze della luce visibile, restituendo la luce bianca, simbolo di totalità e armonia. Il loro utilizzo si basa su un test di risonanza ispirato alla auricoloterapia di Paul Nogier, e si integra con approcci di riequilibrio energetico.
La ricerca condotta dalla dott.ssa Enza Ciccolo esplora la relazione tra luce, frequenze e materia vivente. A partire dal principio che la luce è la struttura portante della realtà materiale, la dottoressa ha sviluppato un protocollo idrofrequenziale per il riequilibrio energetico, calibrato sulle esigenze individuali e orientato a ripristinare la coerenza tra corpo, energia e coscienza.
Nella immagine la collina dell’Apparizione Mariana di Medjugorie.
Le ricerche della dott.ssa Ciccolo
Al di la delle diversità di pensiero e di orientamento, le ricerche della dott.ssa Ciccolo approfondiscono e indagano la relazione esistente tra lo spettro di frequenze luminose veicolate dalle Acque e la vibrazione del vivente, in ogni sua forma. Partendo dall’assunto di base che la struttura portante delle manifestazioni materiali sia la luce, la dott.ssa Ciccolo sviluppa, nei lunghi anni di ricerca, un protocollo di riequilibrio idrofrequenziale, unendo le diverse qualità delle varie Acque e calibrando sempre l’intervento a seconda delle diversi squilibri riscontrati.
La registrazione dell’Intervento della dott.ssa Enza Ciccolo al convegno “Scienza Terzo Millennio” del 2012
Il riequilibrio frequenziale è l’obiettivo principale di tutte quelle discipline che lavorano, senza mai ostacolare la scienza medica contemporanea, per il ripristino dell’omeostasi della persona o dell’essere vivente. Tale ripristino si esplica sul piano energetico vibrazionale ed utilizza diversi supporti per veicolare le informazioni necessarie al recupero della integrità energetica del soggetto trattato. Questo vale per la pranoterapia e per tutte le discipline energetiche cosiddette “olistiche”.
Acque e riequilibrio energetico
Le Acque a Luce Bianca possono essere somministrate:
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per microinformazione (poche gocce sulla pelle),
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oppure per via orale (in piccole quantità).
Agiscono come catalizzatori di trasformazione, facilitando l’accesso a frequenze luminose utili al riequilibrio energetico e potenziando l’efficacia del lavoro dell’operatore olistico.
La loro forza si manifesta soprattutto quando vengono usate con consapevolezza: conoscendone la origine spirituale, comprendendone la relazione con il campo energetico umano e onorando il legame tra informazione, luce, acqua e materia vivente.
Non un rimedio, ma un messaggio di luce
Le Acque a Luce Bianca non sono da intendersi come rimedio nel senso comune del termine.
Sebbene risuonino con funzioni biologiche (sono in risonanza con i foglietti embrionali), non agiscono su sintomi, ma su livelli di coscienza. Portano microinformazioni che aiutano la persona a superare il livello vibrazionale che ha generato lo squilibrio, favorendo l’accesso a un nuovo piano interiore più armonico.
Il loro effetto può manifestarsi in modi non sempre prevedibili: le Acque lavorano dove c’è bisogno, anche se ciò può non corrispondere alle aspettative razionali del ricevente. In questo senso, rispondono a un disegno più ampio, spesso non immediatamente comprensibile.
Azione sul campo energetico
Le Acque intervengono su:
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distonie vibrazionali,
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parassitaggi energetici (squilibri dovuti a frequenze più forti che interferiscono),
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carenze o eccessi di frequenza.
Restituiscono ordine, coerenza e armonia. Sono “sussurri frequenziali” che parlano a chi sa ascoltare, e portano un messaggio d’amore così profondo da meritare il nome di Acque d’Amore.
Una pratica spirituale e scientifica insieme
Chi desidera approfondire l’uso delle Acque potrà esplorarne:
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la relazione con le ricerche di Nogier (frequenze, colori e tessuti biologici),
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le tre energie fondamentali: elettrica, magnetica e polarizzata,
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la geometria sacra, in particolare il rombo aureo legato alla loro struttura vibrazionale.
In questo viaggio emerge anche la figura di Maria come archetipo femminile dell’evoluzione spirituale, guida dell’umanità verso stati più elevati di coscienza.
Le Acque non sono solo strumenti, ma portali di liberazione, da usare con consapevolezza e rispetto, per riceverne appieno il dono.
Quali sono le Acque di Base
Le Acque di Base sono 6:
- Lourdes
- Fatima
- Santa Maria alla Fontana
- Montichiari
- San Damiano
- Medjugorie
In queste Acque la dott.ssa Ciccolo ha trovato tutte le frequenze della luce, lo spin destrogiro e la riproducibilità infinita, quindi possono essere considerate Acque a Luce Bianca. Altre acque che sgorgano in prossimità di santuari o anche in altri luoghi di apparizioni, non necessariamente rispondono a tutte le frequenze della luce e hanno spin destrorso.
Il protocollo di base
In base a tutte le informazioni raccolte Enza Ciccolo ha ideato un protocollo di base per permettere a tutti di beneficiare delle Acque e del loro sostegno. Questo protocollo si basa sulla divisione della giornata in 3 fasce orarie, ognuna influenzata da una specifica energia:
- dalle 3 alle 11 del mattino: energia elettrica
- dalle 11 alle 19 del pomeriggio: energia magnetica
- dalle 19 alle 3 di sera: energia polarizzata
In queste 3 fasce orarie possiamo assumere 3 diverse composizione di Acque per armonizzarci con queste diverse energie e al tempo stesso riequilibrarle.
- Acque del Mattino: Fatima, Lourdes, Santa Maria alla Fontana
- Acque del Pomeriggio: Fatima, Montichiari, Santa Maria alla Fontana
- Acque della Sera: Fatima, San Damiano, Medjugorie
Come assumere le Acque
Le Acque possono essere assunte per via orale o per via epidermica (o in entrambi i modi). Si possono preparare 3 bottiglie da 1 litro di ciascuna Acqua (1 bottiglia per il mattino, una per il pomeriggio, una per la sera, contrassegnandole con le lettere M, P, S) ed assumerle nelle fasce orarie relative. Non è tanto importante la quantità di Acqua che si assume ma la frequenza. Nei momenti di necessità e di squilibrio, si possono assumere anche ogni 10 minuti. Le Acque del Momento possono essere anche utilizzate per cucinare, per fare il te, per lavarsi e sostituire ogni uso che facciamo dell’acqua. Le Acque del Momento non si sciupano e possono essere conservata anche per i giorni successivi alla preparazione.
La riproduzione delle Acque
Le Acque si riproducono lasciando cadere 9 gocce dell’Acqua Madre (Lourdes, Fatima ecc) su massimo 1 litro di acqua di fonte o di rubinetto. La riproduzione non deve essere mai “rabbocco” ma sempre l’informazione deve procedere dall’alto sull’acqua che desideriamo informare. Le Acque informate devono essere conservate alla luce e tenute con grande cura. Su ogni bottiglia possiamo aggiungere una etichetta con il nome corrispondente dell’Acqua.